Si segnala il contenuto indicato in oggetto, pubblicato sul sito di Cassa Forense.
Patrocinio a spese dello Stato: c’è tempo fino al 31 ottobre per compensare i crediti maturati con i contributi previdenziali dovuti a Cassa Forense.
La compensazione riguarda spese, diritti e onorari da patrocinio a spese dello Stato non ancora saldati (artt. 82 e ss. d.P.R. 115/2002) ed è aperta anche agli avvocati che esercitano in forma associata. Consente di monetizzare il credito prima dei tempi ordinari di pagamento del Ministero della Giustizia.
Dal 2023 circa diecimila avvocati l’hanno utilizzata, per decine di milioni di euro.
Come si procede:
- su SPEdiGIUS (dal 1° luglio 2026 al posto del SIAMM) verificare che la fattura sia in stato “Lordo Esecutivo”;
- inserire la fattura nella Piattaforma Crediti Commerciali (PCC) del MEF;
- dopo l’ammissione la fattura non può più essere pagata dal Ministero: non deve risultare pagata, nemmeno in parte;
- eseguire la compensazione solo con F24 WEB, anche in più soluzioni.
L’importo compensabile è pari all’importo della fattura al netto della ritenuta d’acconto del 20%. Le fatture elettroniche inviate tramite SDI richiedono 24-48 ore di sincronizzazione: meglio non ridursi agli ultimi giorni.
La Forense Card non è utilizzabile per l’F24, ma solo per i pagamenti PagoPA.

